
Un pò di
storia
Le origini
Il Torneo Nazionale di Calcio dei Medici Veterinari nasce ormai 26 anni fa come iniziativa sportiva e professionale dall’idea di 6 colleghi amanti della professione e del calcio. Fin dalla prima edizione, la manifestazione ha perseguito una missione precisa: far incontrare i medici veterinari italiani non soltanto nei corridoi di cliniche e ambulatori o durante i congressi scientifici, ma su un campo da calcio, in un clima di fair play, colleganza e condivisione.
Venticinque anni di storia
L’edizione 2026 è la XXV, ovvero il venticinquesimo anniversario del torneo maschile di calcio a 11. Un quarto di secolo di continuità organizzativa è, nel panorama degli eventi sportivi amatoriali italiani, un risultato tutt’altro che scontato.
L’apertura al calcio femminile
Una svolta significativa nella storia del torneo è stata l’istituzione del Torneo Nazionale Femminile di Calcio a 5. L’edizione 2026 è la IV: un segnale concreto di come la manifestazione abbia saputo includere e valorizzare anche la componente femminile della professione veterinaria. Alle 12 squadre maschili si affiancano oggi 9 squadre femminili, con gare ospitate in una sede dedicata e un format autonomo con gironi, semifinali, finalissima.
La dimensione nazionale e territoriale
Nel corso degli anni il torneo ha assunto una dimensione autenticamente nazionale: le squadre partecipanti rappresentano ambiti regionali di tutta Italia, portando a Specchiolla (BR) oltre 350 medici veterinari e un totale di oltre 800 partecipanti tra atleti, famiglie e accompagnatori. La scelta delle sedi di gara non è mai stata casuale: il torneo ha sempre inteso valorizzare il territorio ospitante. L’edizione 2026, ambientata nell’area di Torre Guaceto, è emblematica in questo senso: i campi di Latiano, Ostuni, San Vito dei Normanni e Carovigno diventano palcoscenico sportivo, mentre la riserva naturale di Torre Guaceto e i borghi del Brindisino entrano nel programma attraverso escursioni guidate, serate culturali e la cena di gala all’Ex Fadda.
L’anima solidale e ambientale
Accanto alla componente sportiva, il torneo ha progressivamente sviluppato un’identità valoriale distinta. L’edizione del venticinquennale è la prima plastic-free della storia: borracce riutilizzabili, dispenser d’acqua su tutti e quattro i campi, materiali da ristorazione bio-compostabili, partnership con Plastic Free Onlus. Sul fronte della solidarietà ambientale, è stata istituita una lotteria di beneficenza a favore del Centro di Recupero delle Tartarughe Marine di Torre Guaceto, con l’obiettivo di finanziare un dispositivo per laserterapia del valore di circa 13.500 euro.
XXV edizione: un anniversario, non una tappa
Il XXV Torneo Nazionale «Torre Guaceto 2026» non è semplicemente un traguardo celebrativo. È la sintesi di un percorso lungo venticinque anni in cui lo sport ha fatto da collante per una categoria professionale — quella dei medici veterinari italiani — che nel campo da calcio ha trovato un luogo di incontro autentico, lontano da convegni e ambulatori. Un evento che, partita dopo partita, edizione dopo edizione, ha dimostrato che il fair play è un valore che si pratica anche fuori dal campo.
